Ristrutturare il bagno con stile: tutto ciò che dovresti sapere

Affrontare la ristrutturazione del bagno può essere molto stressante se non sai bene da che parte iniziare e cosa aspettarti. In questo post proviamo a raccontarti quali sono i primi step da seguire e come realizzare il bagno perfetto per te.

Spesso quando si inizia ad arredare casa si parte con alcune idee di massima sul proprio stile di interni preferito e sui singoli elementi d’arredo, ma non dovrebbe essere quello il punto di partenza.

1. Affidati sempre a un professionista

Se deciderai, come consigliabile, di affidarti a un architetto o progettista, noterai che, prima ancora di parlare di cosa ti piace, ti farà domande molto generiche su come intendi vivere gli spazi, sul tuo stile di vita (e dei tuoi familiari) e sulle tue abitudini, su elementi che ti sembreranno anche troppo teorici o lontani dall’obiettivo finale. Sono invece i punti di
partenza necessari per ripensare un ambiente (la stanza da bagno in questo caso) il più possibile “cucito” su di te.

Nel caso del bagno, nello specifico, è necessario conoscere stili di vita e abitudini personali per capire su quali materiali puntare (e su quali no, soprattutto), su quanto spazio contenitivo occorre, o come redistribuire gli elementi e i sanitari. O per decidere a cosa dare priorità, nel caso in cui siano presenti bambini (tanti cassetti? materiali pratici da pulire?) o sia l’unico bagno di casa, per esempio.

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Perché stai ristrutturando il bagno?

Vuoi rinnovare lo stile dell’ambiente mantenendo la disposizione degli elementi oppure vuoi modificare completamente la distribuzione degli spazi sostituendo o eliminando qualcosa (la vasca, per esempio)? Hai l’esigenza di integrare uno spazio lavanderia in bagno? Desideri un comodo e capiente mobile da bagno rispetto al semplice lavandino a colonna che avevi prima? Sogni una moderna vasca freestanding per dedicarti qualche coccola in più? Oppure non vedi l’ora di eliminarla per ricavare una maxi doccia? La famiglia è cresciuta e le esigenze sono cambiate? Ora occorre un doppio lavabo?
Cosa ti spinge, insomma, ad affrontare la ristrutturazione del tuo bagno?
Un utile esercizio potrebbe essere quello di mettere nero su bianco le tue motivazioni, insieme a una lista di cose che ti piacciono e non ti piacciono del bagno attuale, pensando soprattutto alla funzionalità (allo stile ci penserai in un secondo momento) e al modo in cui vorrai vivere quell’ambiente (sarà un bagno di servizio? una sala dedicata al relax?)

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Parti dalle priorità

Ristrutturare il bagno può generare tantissimi dubbi e perplessità, è per questo che dovresti partire da ciò che ti spinge a farlo: per mettere a fuoco le priorità funzionali. In base a queste si delineerà più facilmente il volto del futuro bagno, con degli spazi nuovi studiati in base alle mutate esigenze e richieste.

Se lo spazio non è generoso, dovrai infatti decidere se è più importante una grande doccia o un mobile spazioso, e nel primo caso dovrai decidere in che materiale far realizzare il piatto doccia; se inserire la lavatrice in bagno o, al contrario, prevedere un vano lavanderia altrove, in un corridoio o in altri spazi tecnici della casa. In base a tutte queste decisioni (difficili, lo sappiamo) pian piano metterai sempre più a fuoco il bagno dei tuoi sogni.

Spesso una delle motivazioni di una ristrutturazione è la volontà di ingrandire la zona doccia | Box doccia Luce – Disenia
Il piatto doccia oggi si può realizzare su misura, sfruttando tutti i cm a disposizione di un bagno piccolo | Piatto doccia Piano – Disenia

4. Estetica o funzionalità?

Tutte e due, possibilmente. A volte, però, è necessario scegliere. Stiamo parlando soprattutto di materiali, ma anche di future necessità di manutenzione e pulizia degli arredi.

  • Quanto tempo vuoi dedicare alla cura del tuo bagno? Sei disposta/o a utilizzare periodicamente prodotti professionali per il trattamento di alcune superfici?
  • Saresti pronta/o a inserire materiali tecnici o sintetici per il lavabo o ti tranquillizza optare per la classica ceramica? Oggi il mondo dell’arredo bagno offre un’infinità di prodotti, ma spesso ciò che ci piace tantissimo non è adatto al nostro stile di vita.
  • Legno in bagno? Bellissimo, ricordiamoci solo che serve qualche piccola accortezza in più.
  • Maxi doccia trasparente? Potresti optare per un trattamento ai cristalli per fare in modo che si notino meno le gocce.
  • Vasca freestanding? Assicuriamoci che pulirla però non diventi troppo difficile (se è troppo vicina alla parete per esempio).

Un professionista del settore ti saprà indicare tutte le più moderne soluzioni d’arredo, con pro e contro per ciascuna.

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5. Ci siamo: ora raccogli le ispirazioni!

Finalmente siamo arrivati alla parte più divertente, quella da cui probabilmente saresti partita/o. Stili, colori di pareti e piastrelle, finiture dei mobili da bagno, essenze di legno, decori e geometrie. L’arredo bagno contemporaneo offre una gamma vastissima di possibilità, a volte talmente tante da potercisi perdere. Prima di cercare i singoli elementi, un professionista generalmente compone una (o più) moodboard di riferimento. A differenza di un semplice collage di immagini, si tratta di un vero strumento progettuale e serve a raccogliere idee sul possibile abbinamento di finiture, ispirazioni materiche e colori che andranno a delineare lo stile del bagno. Si mettono insieme, a computer o fisicamente, campioni di materiali per vedere come convivono. Una volta impostata la moodboard, arredare il bagno sarà molto più facile e comporterà meno dubbi, perché verrà ristretta la rosa delle opzioni.

Se sei alla ricerca di idee e ispirazioni per ristrutturare il bagno ti invitiamo a visitare il nostro profilo Pinterest!

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6. Quale elemento d’arredo si sceglie prima?

  1. Premesso che si può dare priorità a un elemento piuttosto che un altro, senza una regola specifica (se per esempio adori un mobile molto particolare, può essere quello il riferimento principale in base al quale costruire il progetto d’arredo), se non ci sono altre indicazioni o preferenze si inizia dai rivestimenti.

Saranno questi, quindi, a vincolare cromaticamente e stilisticamente le decisioni successive. Si definiscono le aree funzionali del bagno (sanitari, lavabo, doccia o vasca, eventuale lavanderia) e si cerca di sottolinearle anche grazie ai diversi formati delle piastrelle (oggi non c’è solo la ceramica: un bagno può essere rivestito anche con carta da parati o altri materiali). Campioni dei rivestimenti alla mano, si cerca di scegliere il mobile da bagno e le sue finiture, senza tralasciare altre scelte importanti come quelle del lavabo o dell’altezza del mobile.

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Il radiatore oggi è un elemento d’arredo, non un mero accessorio funzionale | Helios, radiatore elettrico di design – Disenia

7. Gli accessori da non trascurare

Per ultimo, ma non perché siano meno importanti, si andranno a definire gli accessori, ovvero tutti quegli elementi d’arredo che rendono il bagno più funzionale (dai portasalviette alle lampade ai cestini o cestoni) o che ti aiutano a sfruttare ogni centimetro di un bagno lungo e stretto. Oggi è possibile coordinare le finiture metalliche degli accessori con il resto dell’arredo, anzi, è una delle tendenze più in voga!

Vuoi saperne di più?

Accessori con finitura coordinata al resto dell’arredo | Collezione Cubik- Ideagroup

Che ne pensi? Siamo riusciti a toglierti qualche dubbio sulla ristrutturazione del bagno? Ti ricordiamo che è sempre bene affrontare questo percorso insieme a un professionista del
settore, e visitare uno dei nostri rivenditori vicini a te per vedere dal vivo alcune proposte d’arredamento.

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